IPOACUSIA

IPOACUSIA

Cos’è l’ ipoacusia?
L’ipoacusia è una delle malattie più diffuse nella società moderna e consiste nella
riduzione delle percezioni uditive.
E’ un problema molto più comune di quanto si pensi: si stima infatti che in tutto il mondo
oltre 300 milioni di persone soffrono di problemi d’udito.
Non colpisce solo gli anziani, ma è presente in ogni fascia di età.

Salvo casi rari, l’ipoacusia non è un processo improvviso, ma si instaura in maniera lenta e progressiva determinando una specie di assuefazione che ne impedisce il riconoscimento cosciente; varia da persona a persona e si manifesta in modi differenti.

Può limitarsi solo ad alcune frequenze ( in genere quelle più acute ) o coinvolgere la
gamma completa delle frequenze normalmente udibili.
L’ipoacusia può inoltre colpire entrambe gli orecchi ( ipoacusia bilaterale ) o uno solo
( ipoacusia monolaterale).


Come ci si accorge dell’insorgere dell’ ipoacusia?
I segnali più comuni sono quelli di sentire meno distintamente i suoni, avere difficoltà nelle conversazioni e fare molta fatica a capire le parole se sono pronunciate piano o se
pronunciate in presenza di rumore, tenere il volume della televisione più alto o non
avvertire il suono del campanello di casa o del telefono.


Come si classifica l’ipoacusia?
Il livello di abbassamento uditivo è espresso dai gradi lieve, medio, grave e profondo.
Il tipo di deficit uditivo, che in genere identifica la sede dell’orecchio interessata dal danno, è suddiviso in:
• trasmissivo, quando è interessata la parte esterna ( orecchio esterno ) e/o
timpanica dell’orecchio ( orecchio medio);
• neurosensoriale, quando è interessata la parte percettiva dell’orecchio ( orecchio
interno ), ovvero quella deputata ad inviare il segnale sonoro al cervello;
• misto, quando sono presenti insieme la componente trasmissiva e neurosensoriale.


Con quali strumenti si può riconoscere e valutare l’ipoacusia?
E’ buona norma anzitutto parlarne col proprio medico di famiglia, che valuterà la necessità di proporre al paziente una visita specialistica con l’otorinolaringoiatra.
Se necessario, lo specialista richiederà di effettuare un esame audiometrico tonale e
vocale e un esame impedenzometrico al fine di procedere ad una diagnosi più precisa.

Il primo test ha lo scopo di valutare la soglia uditiva in termini di suoni e di percezione delle parole, il secondo valuta la funzionalità dell’apparato uditivo in senso fisico.
Entrambi gli esami sono molto semplici e totalmente indolore.


Quale tipo di ipoacusia è più diffuso?
Sicuramente l’ipoacusia neurosensoriale.
Si riferisce a una diminuzione delle capacità uditive dovute ad un danno localizzato
nell’orecchio interno, che diventa incapace di convertire le vibrazioni sonore percepite in impulsi nervosi.

Questo tipo di ipoacusia viene suddivisa ulteriormente in due tipologie:
cocleare: che vede un interessamento della zona della coclea, cioè dell’orecchio interno;
retrococleare: che interessa invece il nervo acustico.

La più frequente tra le ipoacusie neurosensoriali è la presbiacusia, ovvero la perdita
uditiva conseguente all’invecchiamento generalizzato del sistema uditivo ed in particolare delle cellule cigliate della coclea.


A quali conseguenze può portare l’ipoacusia?
Come anticipato prima, molti aspetti della vita quotidiana diventano sempre più difficili: in particolare, le conversazioni con le persone care, gli incontri, le telefonate o guardare la televisione possono diventare azioni molto impegnative.
In molti casi, le persone che soffrono di ipoacusia si chiudono e si isolano socialmente e la qualità della loro vita diminuisce in maniera considerevole.

Studi hanno dimostrato che le persone con ipoacusia non trattata provano un maggiore
senso di tristezza, paura ed ansia, riducono le attività sociali fino ad isolarsi, diventano
emotivamente instabili ed hanno problemi a concentrarsi.

Possono inoltre insorgere anche altre problematiche fisiche come stanchezza o affaticamento, emicrania, vertigini e stress.


Quali sono le cause che determinano l’ipoacusia?
Sono molteplici:
Età
A livello mondiale, statistiche alla mano, emerge che il processo d’invecchiamento umano è sicuramente una delle cause più importanti che portano deficit uditivi più o meno gravi.
Una percentuale elevata, circa il 30%, della popolazione oltre i 65 anni soffre di questo
disturbo che risulta essere tra i più comuni della terza età.

Rumore
Il rumore invece è la prima causa d’invalidità professionale. L’assordante colonna sonora
d’ogni giorno non è solo fastidiosa: è dannosa.  A farne le spese non è solo l’udito, ma tutto l’organismo con ripercussioni serie quali l’aumento della pressione, tachicardia, aritmia, bruciore di stomaco, tensione muscolare, disturbi intestinali e altri. Per rumore non si intende solo il frastuono derivante da un ambiente lavorativo come una fabbrica o un’officina, ma più semplicemente l’esposizione al traffico intenso delle città o alla musica ascoltata in maniera troppo elevata in discoteca o con gli auricolari.

Ereditarietà
Circa un terzo dei deficit uditivi presenti dalla nascita si deve a fattori ereditari. Imputato è un gene: la connexina 26. Se in famiglia ci sono casi d’ipoacusia, esistono molte probabilità che questa si trasmetta ai figli. In caso di matrimonio tra due ipoacusici è opportuno consultare l’audiologico o il genetista, lo specialista delle malattie ereditarie.

Infezioni
Diverse malattie da batteri e da virus (scarlattina, rosolia, meningite e altre) possono
danneggiare l’orecchio e provocare perdite d’udito più o meno gravi. Anche l’otite, malattia frequente soprattutto nell’infanzia, se trascurata può causare forme irreversibili d’ipoacusia.

Tappo di cerume
Il cerume è una secrezione dell’orecchio che ha una funzione protettiva.

Quando questa sostanza si deposita in modo abbondante, si può compattare a tal punto da occludere il condotto uditivo provocando quella fastidiosa sensazione di avere le orecchie ovattate, con i suoni che arrivano attutiti. In alcuni casi può provocare una vera e propria lieve ipoacusia.

Otosclerosi
E’ una malattia che compromette la mobilità degli ossicini dell’orecchio medio. Le vibrazioni trasmesse all’orecchio interno non hanno più la regolarità di un orecchio
sano e quindi l’efficienza uditiva è ridotta, in alcuni casi in modo molto marcato.

Farmaci, alcool e fumo
E’ accertato che alcuni farmaci e alcune sostanze quali l’alcool e il fumo possono esercitare un’azione nociva sull’organo dell’udito, e sono definiti ototossici quindi tossici per l’udito.


L’ipoacusia è irreversibile?
Alcuni tipi di ipoacusie sono totalmente reversibili.
Ad esempio quelle derivanti da tappi di cerume presente nel condotto uditivo esterno o da catarro derivante da otiti o situazioni influenzali, possono essere risolte completamente col trattamento medico adeguato.


Acufeni: cosa sono?
L’acufene è un disturbo uditivo che si manifesta con la percezione di rumori (ad esempio
fischi, ronzii, tintinnii) che l’orecchio percepisce particolarmente fastidiosi. I disturbi causati dall’acufene possono manifestarsi localizzati in uno o in entrambe le orecchie.

Sentire un fischio o un ronzio alle orecchie sono due sintomi molto comuni, ma l’acufene si può presentare anche sotto forma di tintinnio, scroscio, sibilo oppure come un suono più complesso che varia nel tempo.
Gli acufeni possono essere associati a deficit uditivi, all’età, all’esposizione al rumore e
all’intossicazione da farmaci.

E’ bene rivolgersi allo specialista per un’attenta valutazione del caso.


L’ipoacusia nei bambini: come riconoscerla?
I bambini, purtroppo, non sono esenti dal problema dell’ipoacusia.
Ormai in quasi tutti i centri di neonatologia è prassi consolidata una prima stima della
corretta funzionalità del sistema uditivo del neonato con un semplicissimo e innocuo esame, chiamato otoemissioni acustiche.
Durante la crescita si possono verificare episodi di sospetta ipoacusia, ma molto spesso si
tratta di fenomeni transitori, perchè i piccoli sono per natura molto soggetti a frequenti otiti e raffreddori, principale causa di temporanei abbassamenti di udito.

Sono 3 le regole per individuare una sospetta ipoacusia:
1 – Il bambino non si gira quando è chiamato?
2 – Il bambino non alza il capo a rumori improvvisi o estranei?
3 – C’è un ritardo nella lallazione o nella comparsa delle prime parole?

Anche il genitore osservando il proprio bimbo nella quotidianità, spiegano gli specialisti,
può individuare i segni di un difetto d’udito.
In caso di dubbio, su consiglio del pediatra, sarà utile iniziare uno specifico percorso
diagnostico: accanto a esami strumentali e a visite specialistiche per valutare l’apparato
uditivo e misurarne la capacità, verrà effettuato un bilancio logopedico delle abilità
comunicative.


Come prevenire l’ipoacusia?
Dieci semplici consigli per salvaguardare il proprio udito:
1. Proteggere l’udito dai rumori forti e improvvisi, come clacson, martelli pneumatici,
ecc… Per chi lavora in ambienti rumorosi, proteggere le orecchie con i dispositivi di
protezione individuale ( DPI ) previsti secondo le normative di legge.
2. Abbassare il volume quando si ascolta la musica con cuffie o auricolari. Il segreto è
mantenerlo ad un livello tale da poter sentire le voci e i rumori circostanti.
3. Allontanati di tanto in tanto se ci si trova in un ambiente come un concerto o la
discoteca.
4. Ridurre o eliminare il consumo di alcool e tabacco perché questi possono influire
sul delicato meccanismo di trasmissione dei suoni dall’orecchio al cervello.
5. Fare attenzione durante le immersioni e negli altri sport acquatici, in quanto la
pressione dell’acqua, se eccessiva, può danneggiare il timpano anche in modo
irreversibile.
6. Durante il decollo e l’atterraggio dell’aereo o quando il treno o l’automobile
percorrono delle gallerie, se si sentono le orecchie tapparsi eseguire la “manovra di
Valsalva”: cioè si va a compensare la pressione tappando il naso e soffiando con forza in
esso.
7. Moderare l’assunzione di farmaci, specialmente antibiotici, e attienersi alle indicazioni
delmedico.
8. Per la pulizia esterna delle orecchie è sufficiente usare acqua e sapone, come per il
viso. Alla pulizia interna ci pensa direttamente l’orecchio.
9. Usare i bastoncini di cotone solo per pulire il padiglione esterno.
10. Controllare l’udito una volta all’anno dopo i 25 anni.
Come si può trattare l’ipoacusia?
Come anticipato prima, non tutte le ipoacusie sono irreversibili, quindi esistono delle cure che ripristinano la normale situazione uditiva.
A seconda della causa e della zona di insorgenza dell’ipoacusia, lo specialista può
intervenire con una terapia farmacologica o strumentale e, in taluni casi, con la chirurgia.

Nei casi dove l’ipoacusia non possa essere eliminata si interviene con specifiche soluzioni per l’udito, che hanno lo scopo di migliorare la situazione uditiva compromessa.


Le soluzioni per l’udito.
Le protesi acustiche, definite prima “soluzioni per l’udito”, hanno la funzione di amplificare e rielaborare il suono su misura per ogni persona ipoacusica.
Sono dei dispositivi medico-chirurgici che rispettano determinate caratteristiche definite
per legge e che possono essere fornite solo da un professionista laureato, chiamato
Audioprotesista.

A tutt’oggi è l’unica soluzione efficace nel trattamento delle ipoacusie non risolvibili con
trattamenti medici.


Come sono fatte le soluzioni per l’udito?
Le soluzioni acustiche sono disponibili in diverse tipologie, che si differenziano
principalmente per forma, caratteristiche elettroacustiche e modalità di applicazione
all’orecchio.

I principali tipi di soluzioni per l’udito sono:
• Apparecchi acustici retroauricolari: si applicano dietro l’orecchio.
Il suono viene convogliato nel canale uditivo da un raccordo che raggiunge l’interno
dell’orecchio.
• Apparecchi acustici endoauricolari: si inseriscono nel condotto uditivo e sono
appena visibili.
• Apparecchi acustici a conduzione ossea: sono raccomandati per le persone con
ipoacusia trasmissiva o ai soggetti che non possono portare un tipo convenzionale
di apparecchio acustico.


Gli apparecchi acustici sono adatti a tutti?
Gli apparecchi acustici moderni sono molto piccoli e discreti e tecnologicamente sono
migliorati enormemente nell’ultimo decennio.
L’efficacia dell’applicazione degli apparecchi acustici deriva da tanti fattori, ma riescono
nella gran parte dei casi a soddisfare le esigenze del portatore.

L’audioprotesista condivide con il paziente i potenziali vantaggi di un’applicazione protesica, consigliando il dispositivo più adatto secondo il tipo di ipoacusia presente e secondo le esigenze di ascolto del paziente.


Cosa si deve fare avere una soluzione per l’udito?
E’ sufficiente rivolgersi con fiducia all’Audioprotesista che, come detto prima, è l’unica
persona titolata per legge (laureata) a scegliere, fornire ed applicare al paziente le
soluzioni acustiche.
Il professionista è a disposizione per fornire tutta la consulenza e l’assistenza necessarie
in merito.

Già da alcuni anni è possibile avere a disposizione 30 giorni di prova gratuita e senza impegno di acquisto per poter tornare ad ascoltare nel miglior modo possibile.
Durante il periodo di prova sarà possibile aiutare il paziente all’adattamento e ad affinare la regolazione dei dispositivi secondo le indicazioni e l’esperienza del portatore.

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15 DOMANDE SULLA CORRETTA ALIMENTAZIONE

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1.COSA SIGNIFICA ESSERE IN SOVRAPPESO O OBESI?
Il sovrappeso e l’obesità, sono condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, che determinano gravi danni alla salute. E’ spesso conseguenza di stili di vita scorretti come un’alimentazione sbilanciata ipercalorica e un ridotto dispendio energetico a causa di inattività fisica.


2.PERCHÉ SOVRAPPESO ED OBESITÀ SONO CONDIZIONI PERICOLOSE PER LA NOSTRA SALUTE?
Un eccesso di massa grassa può essere alla base di varie patologie come la cardiopatia coronaria, il diabete, l’ipertensione e alcuni tipi di cancro. Il rischio aumenta con l’aumentare del peso, o meglio della massa grassa, e varia in base alla distribuzione del grasso nel corpo.


3.QUAL’É UN PARAMETRO CHE POSSIAMO TENERE SOTTO CONTROLLO, ANCHE A CASA, PER CAPIRE SE IL NOSTRO GRASSO CORPOREO STA AUMENTANDO E QUINDI IL RISCHIO DI PREDISPOSIZIONE A MALATTIE AUMENTA?
L’indice di massa corporea IMC (body mass index BMI) è l’indice per definire le condizioni di sovrappeso-obesità più ampiamente utilizzato, è però un indice incompleto che non riesce a darci informazione riguardo la distribuzione del grasso o la quantità di massa magra e grassa presente.

l’IMC è il valore numerico che si ottiene dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri).
Le definizioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono:
sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 25 fino a 29,99
obesità = IMC uguale o superiore a 30.
A casa possiamo controllare il nostro stato di salute misurando la nostra circonferenza vita, valore correlato con presenza di grasso viscerale. É quindi un parametro importante per tenere sotto controllo il nostro stato nutrizionale.

Gli uomini non dovrebbero superare i 94 cm e le donne gli 80 cm.

I valori di alto rischio si riscontrano a 120 cm per i maschi e 110 per le femmine.

É quindi importante cercare di rimanere innanzitutto sotto i 120 cm per i maschi e i 110 per le femmine e cercare poi di raggiungere i valori ottimali di 94 e 80.
Inoltre per avere informazioni più approfondite riguardo la nostra composizione corporea possiamo rivolgerci a specialisti che valuteranno con strumenti specifici la nostra massa grassa e magra.


4.COME VIENE VALUTATO LO STATO NUTRIZIONALE DI UN INDIVIDUO? 
Lo stato di nutrizione è determinato attraverso un’attenta anamnesi delle abitudini alimentari e dello stile di vita, inoltre un’analisi della composizione corporea attraverso metodiche specifiche che permettono di valutare non solo il peso come valore assoluto ma di analizzare i vari compartimenti del corpo (massa magra, massa grassa e livello di liquidi corporei)


5.COME ADOTTARE UNO STILE DI VITA SANO? 
Il binomio corretta alimentazione e attività fisica è alla base di uno stile di vita salutare. Non bisogna esagerare. Se non siamo abituati a muoverci e fare attività fisica possiamo iniziare con 20-30 minuti di camminata al giorno leggera.


6.COME COMPORTARSI A TAVOLA? 
A tavola dobbiamo sempre mangiare in maniera bilanciata, nel nostro piatto devono essere presenti carboidrati (cereali :pasta, pane, farro, orzo…verdura e frutta), proteine (carne o pesce o formaggi o uova o affettati magri o legumi) e grassi (olio extra vergine di oliva, da usare sempre preferibilmente a crudo) nelle giuste quantità.

Ricordiamoci che il mix legumi + cereali ci fornisce un apporto proteico completo ed è quindi un’ottima alternativa alla fettina di carne o pesce.


7.QUANTE VOLTE POSSO MANGIARE LA CARNE O I FORMAGGI DURANTE LA SETTIMANA? 
La piramide alimentare ci aiuta a capire e scegliere bene gli alimenti da mettere nella nostra tavola.

generalmente dobbiamo cercare di non superare le 3 volte a settimana per quanto riguarda la carne, 1 volta a settimana gli affettati (bresaola, prosciutto sgrassato, fesa di tacchino). Attenzione anche a non esagerare con i formaggi, cerchiamo di mantenerli 1 volta a settimana scegliendo magari i più magri come ricotta o fiocchi di latte.


8.COME SCEGLIERE TRA I TANTI PRODOTTI CHE TROVIAMO AL SUPERMERCATO? 
Dobbiamo imparare bene a leggere le etichette, basandoci sul concetto che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di concentrazione possiamo subito renderci conto quali siano gli ingredienti principali del prodotto che stiamo acquistando (i primi ingredienti della lista saranno quelli presenti con maggiore percentuale).

Attenzione quindi a prodotti che riportano oli vegetali (es. olio di palma) o zuccheri come primi ingredienti.


9.MEGLIO SCEGLIERE CEREALI INTEGRALI? 
I cereali integrali sono importantissimi per la nostra alimentazione, numerosi studi dimostrano come abbiamo un’azione protettiva per la nostra salute, sono ricchi di fibre, danno un buon apporto di antiossidanti e vitamine, hanno un indice glicemico più basso di quelli raffinati.


10.QUANTE PORZIONI DI FRUTTA E VERDURA DOBBIAMO MANGIARE DURANTE LA GIORNATA?
Durante la giornata dobbiamo raggiungere 5 porzioni di frutta e verdura (2 di verdura e 3 di frutta o viceversa), la frutta e la verdura sono alleate della nostra salute in quanto ricche di fibra, sali minerali e vitamine.

Per poter ottenere tutte queste preziose sostanze nutritive è però importante scegliere sempre frutta e verdura di stagione.


11.É VERO CHE LA FRUTTA DOPO I PASTI FA INGRASSARE?

La frutta dopo i pasti non fa ingrassare.

Alcune persone non riescono a digerirla bene subito dopo aver mangiato, in quel caso è consigliabile consumarla fuori dai pasti principali, ad esempio come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio.


12.LA FRUTTA SECCA PUò ESSERE MANGIATA O VA ELIMINATA PERCHÉ FA INGRASSARE? 
La frutta secca deve essere mangiata, certo nelle giuste quantità, ma è assolutamente un alleato fortissimo per la nostra salute.

La letteratura scientifica riporta che il consumo di 30g al giorno di frutta secca  almeno 5 giorni alla settimana, ha effetti positivi per la salute umana.
Introdurre nella propria dieta un corretto quantitativo di frutta secca, corrispondente a circa 30 g di frutta sgusciata, riduce il rischio di sviluppare patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio e contribuisce a migliorare il profilo lipidico.


13.QUANTO DOVREMMO BERE DURANTE LA GIORNATA? 
Durante la giornata dovremmo bere circa 1,5/2 litri di acqua, è importante frazionare l’acqua durante tutta la giornata evitando di bere troppo ai pasti.

L’ideale è bere a piccoli sorsi soprattutto lontano dai pasti.


14.CI SONO DIFFERENZE CALORICHE TRA ACQUA FRIZZANTE E ACQUA NATURALE? 
A livello calorico acqua frizzante e acqua naturale sono assolutamente equivalenti essendo l’acqua priva di calorie. L’unica accortezza sta nel tenere in considerazione che l’acqua frizzante può dare problemi di gonfiore intestinale in alcuni soggetti, in quel caso è consigliato non consumarla.


15.COME POSSO ESSERE SICURO DI STAR FORNENDO AL MIO CORPO TUTTE LE SOSTANZE NUTRITIVE DI CUI HA BISOGNO? 
Il segreto sta nel variare, cercare sempre di mangiare cose diverse.

Ad esempio scegliere colori diversi di frutta e verdura ci permette di avere un apporto adeguato di tante diverse sostanze nutritive (ogni colore avrà delle sostanze diverse rispetto a un altro) e così per gli altri alimenti.

Scegliendo una volta l’orzo e l’altra il farro, mangiando una volta merluzzo e l’altra legumi riusciremo a fornire al nostro organismo sostanze nutritive diverse con benefici diversi.

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DETERSIONE INTIMA

DETERSIONE INTIMA

PARLIAMO DI DETERSIONE INTIMA FEMMINILE…

CHE COSA BISOGNA TENER PRESENTE ?
Sono molteplici gli elementi che devono essere considerati e sono tutti ugualmente importanti.
Sicuramente vanno valutate le diverse fasi di vita di una donna, poi lo stile di vita, patologie particolari ed esigenze del singolo individuo.

CHE COSA INTENDIAMO PER FASI DI VITA DI UNA DONNA?
Ogni donna attraversa un percorso evolutivo identificabile da caratteristiche particolari. Nella fase prepuberale il pH dell’area genitale rispecchia quello del resto dell’epidermide.

Dal momento del menarca e fino a tutto il periodo fertile il pH si abbassa. Questo pH particolarmente acido è una difesa naturale che ha la donna nei confronti di infezioni batteriche o micotiche. In sostanza il nostro corpo mette in atto delle difese che tutelano la donna nel periodo in cui si può sviluppare una gravidanza ed è una difesa che va tutelata.

Successivamente, con l’ingresso della donna in menopausa, il pH tende ad innalzarsi in virtù anche del calo degli estrogeni e il tutto si accompagna spesso anche ad una marcata secchezza delle mucose.

É importante quindi effettuare una detersione che rispetti i diversi ecosistemi vaginali

CI SONO QUINDI PRODOTTI DIVERSI? COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO?
Per le bambine ci sono in commercio dei detergenti specifici per le loro esigenze. Si tratta di prodotti che hanno un pH rispettoso dell’habitat e che contengono sostanze lenitive come la calendula.

A volte le bambine lamentano fastidio e pizzicore.

Spesso ciò è dovuto all’utilizzo dei detergenti che sono più indicati per le loro mamme e che alterano la loro flora batterica esponendole al rischio di patologie e irritazioni. Altre volte il disagio è dovuto alla detersione che, soprattutto dalle bambine più piccole, non viene effettuata in maniera idonea.

E PER LE LORO MAMME E LE LORO NONNE?
Per le mamme ci sono detergenti che hanno un pH particolarmente acido, proprio per tutelare quella difesa naturale di cui parlavamo prima. L’estratto di salvia, ad esempio, ha proprietà decongestionati e antinfiammatorie a tutela delle mucose.

Per le nonne invece dobbiamo orientarci verso dei prodotti che siano sia lenitivi che idratanti e che abbiano un pH neutro. In questo caso ci viene in aiuto un’altra sostanza naturale che è la camomilla con la sua spiccata azione lenitiva.

E QUANDO PARLA DI STILE DI VITA A COSA SI RIFERISCE?
La donna di oggi è una donna molto dinamica che trascorre la sua vita molto fuori casa, frequentando ambienti a rischio di infezioni batteriche o micotiche come possono essere le piscine e le palestre.

In questo caso la difesa naturale che abbiamo non è più sufficiente e va supportata con un detergente adatto. Il timo, sempre sostanza naturale, ha una grande capacità antibatterica e antimicotica per cui in queste situazioni si consiglia l’uso di un prodotto che lo contenga.

É bene orientarsi verso un prodotto che abbia queste caratteristiche anche durante il ciclo mestruale perché in questi giorni si è più vulnerabili.

IN CASO DI ESIGENZE PARTICOLARI?
Esigenze particolari possono essere quelle dovute ad una gravidanza.

In questo caso è bene scongiurare qualsiasi tipo di “attacco” all’area genitale. Non sempre infatti in gravidanza possono essere assunti farmaci che, in caso di infezione o micosi, risolvono il problema. Anche in questo caso è bene supportare le difese con un detergente a base di timo.

Un’altra esigenza può essere quella della donna in menopausa che ha bisogno di una maggiore idratazione che vada oltre il detergente. Il consiglio è quello di utilizzare delle creme che oltre ad essere fortemente idratanti leniscono il prurito e alleviano dal bruciore senza contenere anestetici. Questi ultimi infatti donano sicuramente sollievo in quanto “addormentano” la zona trattata ma di fatto nascondono i problema senza risolverlo.

AD OGNI DONNA QUINDI IL SUO DETERGENTE…
Assolutamente sì.

Ovviamente noi abbiamo parlato di quelle che sono le regole generali ma ci sono poi le esigenze particolari. Possiamo avere donne in età fertile che soffrono di secchezza, dovuta all’uso di anticoncezionali o di altri farmaci. Anche l’abbigliamento sintetico e troppo attillato può portare a dei fastidi che vanno gestiti caso per caso confrontandosi con i proprio ginecologo o consultandosi con il farmacista.
Sicuramente una buona detersione quotidiana, effettuata con detergenti rispettosi dell’ecosistema vaginale, che contengano sostanze adatte alle varie esigenze e che non contengano tensioattivi troppo aggressivi, consentono alla donna di affrontare le varie fasi della sua vita allontanando il più possibile l’insorgere di fastidi più o meno seri.

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Difesa Zanzare

Difesa Zanzare

Le zanzare rappresentano oramai una terribile tortura per tutti noi e le richieste di armi  per combatterli è continua. Come tutti i nemici, per combatterli, bisogna conoscerli.

Le zanzare femmine si nutrono di sangue umano e sono attratte dagli animali a sangue caldo tramite dei chemorecettori sensoriali che riescono a percepire la presenza di mammiferi fino a 30 metri di distanza. Le sostanze che le zanzare riescono a riconoscere dall’uomo sono l’anidride carbonica ed il sebo, soprattutto in presenza di acido lattico.

come difendersi dalle zanzare - blog farmacia capponi ancona camerata picenaOltre a questo, anche il calore del corpo ed i colori scuri attirano le zanzare.

Quando la zanzara si posa sulla pelle punge raggiungendo i capillari nel derma inoculando un liquido che contiene numerose sostanze con azione anticoagulante e di vasodilatazione. Questo liquido è fortemente irritante.

 

Nei bambini, oltre al gonfiore ed al fastidio, si possono verificare infezioni, inoltre non sono rari edemi emorragici. Questi eventi sono molto dannosi in persone che utilizzano medicinali anticoagulanti.

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Come prima arma bisogna contrastarne la riproduzione eliminando i ristagni d’acqua (come ad esempio nei sottovasi) e mantenere pulite grondaie, ciotole degli animali domestici, piscine gonfiabili ecc…

Impedire alla zanzare l’accesso nelle abitazioni e il contatto con la pelle. Molto importante è sapere che alcuni repellenti non vanno usati a caso ma sotto consiglio del farmacista.

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Nei bambini più piccoli vanno usate soluzioni al 2% di olio di soia e protetti con idonee zanzariere. Negli adulti vanno usati repellenti chimici o naturali.

Dopo la puntura è sconsigliato l’uso di cortisonici e antistaminici, infatti cominciano a funzionare tardivamente risultando inefficaci se non dannosi.

 

Utilissime sono le sostanze rinfrescanti e lenitive o in alternativa l’immediata applicazione di ghiaccio.

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IL PICCOLO EMBRIONE

IL PICCOLO EMBRIONE

Tutti vorremmo un figlio sano e perfetto ma alcuni bambini, purtroppo, nascono con difetti o malformazioni.

Alcune malattie sono genetiche, cioè che si trasmettono ai figli dai genitori, in questo caso è difficile intervenire; altre invece sono di natura “ambientale”. L’ambiente in cui il bambino si sviluppa è il corpo della sua mamma.Il piccolo embrione farmacia capponi blog curiosità 4Estremamente importante è l’età della donna, infatti una donna di età superiore ai 35 anni tende a generare embrioni di peggiore qualità cromosomica rispetto ad una donna più giovane.

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Per la salute del bambino è indispensabile il benessere della madre e la sua serenità, quindi cura dell’alimentazione e sane abitudini di vita. Da rimarcare è l’importanza di avere una sana alimentazione durante la gravidanza poichè permette di assicurare tutte le sostanze nutritive per lo sviluppo sano e corretto del bambino.

 

 

Ecco qualche consiglio…

Includere ad ogni pasto almeno un alimento di ciascuno dei quattro gruppi alimentari più grandi della piramide alimentare:

  • frutta e verdura
  • amidacei (da preferire pasta e pane integrale)
  • proteine (carne magra, pesce, uova e legumi, almeno due volte alla settimana del pesce)
  • latte e formaggio (contenendo calcio e vitamina D, essenziali per la formazione del sistema scheletrico del feto).

Il piccolo embrione farmacia capponi blog curiosità 2

Accorgimento molto utile è anche l’assunzione dell’acido folico, una vitamina che può ridurre fino al 70% il rischio di gravi malformazioni.

 

 

La futura mamma dovrà ricevere un’adeguata preparazione “tecnica” per eseguire il parto, cioè approntare attivamente e nel modo più corretto, i vari tempi e fenomeni senza che il nascituro venga danneggiato.

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LA PELLE, SPECCHIO DELL’ANIMA.

LA PELLE, SPECCHIO DELL’ANIMA.

 

“Sicut in cute et intus” dal latino “come sulla pelle così dentro” ovvero “la pelle è lo specchio della salute”.

La pelle non è solo una copertura.

pelle farmacia capponi 2Rappresenta il confine del nostro corpo, un interscambio con il mondo esterno, ci protegge, regola la temperatura e la traspirazione; in definitiva esprime la nostra identità e raffigura una via privilegiata di comunicazione.

Quando ci isoliamo essa avvizzisce come i sentimenti; invece, quando vogliamo attrarre qualcuno, la pelle prende vita e libera inebrianti profumazioni.

In definitiva la bellezza della pelle non va mai disgiunta dalla salute e dal benessere generale.

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L’adozione di un stile di vita sano, fatto di attenzioni, di costanza, di acquisizioni, di scoperte e che ci aiuti ad invecchiare con dignità e con serenità, con tutti i sentimenti buoni che riempiono il cuore, nutre il nostro corpo, la nostra mente, la nostra pelle.

Cerchiamo, nei piccoli gesti quotidiani, di riempire la nostra vita di attenzioni che danno notevoli gratificazioni e, non da meno, ci fanno vivere bene con gli altri.

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FARMACI CONTRAFFATTI

FARMACI CONTRAFFATTI

Nel mondo sono circa il 10% i farmaci contraffatti e di dubbia provenienza. Questi, oltre non essere fabbricati rispettando le norme, possono avere sostanze o dosaggi errati (fino a non contenerne affatto) o ancor peggio includere dei composti molto pericolosi.

 

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I paesi che producono ed immettono sul mercato questa merce sono soprattutto i paesi Asiatici che a loro volta raggiungono una percentuale più alta di contraffazione (arrivano al 50%).

Le spese maggiori di queste truffe le pagano quindi le popolazioni più arretrate. Oggi però, questo mercato si sta diffondendo anche nei paesi più industrializzati poichè, tramite il web o per semplice corrispondenza, vengono venduti tantissimi farmaci senza controlli da aziende con domicili fiscali sperduti nel mondo (attenzione alle false farmacie on-line).

Le motivazioni per cui le persone acquistano senza garanzie sono molteplici e la più rilevante è il risparmio economico o presunto tale.Farmaci contraffatti farmacia capponi

Le nostre strutture garantiscono i farmaci tramite la cosiddetta tracciabilità del farmaco. Questo significa che tramite la targatura di ogni scatola del medicinale si riesce a sapere dove sia stata prodotta, conservata e venduta, in tempi ben precisi, avendo quindi la garanzia assoluta del prodotto.

Ricordiamo ad esempio che molti farmaci viaggiano con la catena del freddo, cioè a temperature controllate e trasportati da personale qualificato. Questi farmaci verranno poi conservati in condizioni particolari da specialisti del settore (nulla al caso).

 

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Assicurarsi quindi che la provenienza del farmaco che si assume sia un prodotto sano, perfettamente realizzato, conservato e distribuito deve essere un compito ben preciso e garantito nel migliore dei casi da un farmacista.

 

Professionisti e normali cittadini possono segnalare casi sospetti o farmaci contraffatti compilando questo modulo della Task-force nazionale per la lotta alla contraffazione IMPACT Italia.

 

Per tutte queste motivazioni e per offrire la maggiore garanzia e sicurezza dei medicinali, non vengono MAI accettati resi di farmaci acquistati e portati fuori dalla farmacia!

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